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Il 44 per cento della musica nuova e fatta dall AI: cosa cambia per chi ama davvero le canzoni

music2026-08-24 · 3 min read · 67 reads

Ogni giorno decine di migliaia di brani generati dall intelligenza artificiale invadono le piattaforme di streaming. Racconto i numeri sorprendenti del 2026, come Deezer e Spotify stanno reagendo e cosa significa tutto questo per la musica che amiamo e per chi la crea.

La musica italiana e internazionale e la mia passione, dai concerti alle nuove uscite, e proprio tra le nuove uscite sta succedendo qualcosa che nessun amante della musica puo ignorare, perche le canzoni generate interamente dall intelligenza artificiale stanno letteralmente invadendo le piattaforme di streaming a una velocita impressionante.

Il dato che ha fatto piu rumore arriva da Deezer, che il venti aprile 2026 ha rivelato come ormai il quarantaquattro per cento di tutta la musica nuova caricata ogni giorno sia completamente creata dall intelligenza artificiale, il che significa quasi settantacinquemila brani sintetici al giorno, ovvero oltre due milioni al mese.

Un fiume di canzoni sintetiche

Per capire quanto sia stata rapida questa esplosione basta un confronto, perche appena a gennaio del 2025 questa quota si fermava soltanto al dieci per cento, il che vuol dire che in circa quindici mesi la presenza di musica artificiale e piu che quadruplicata, un ritmo di crescita che ha colto di sorpresa persino gli addetti ai lavori.

E importante pero mettere subito le cose in prospettiva, perche una cosa e la quantita di brani caricati e un altra e quanto vengono realmente ascoltati, dato che secondo Spotify la musica generata dall AI rappresenta ancora soltanto circa l uno per cento di tutti gli streaming e dei relativi guadagni sulla piattaforma.

Anche su Deezer la fotografia e simile e per certi versi ancora piu sconcertante, perche a fronte di quei settantacinquemila brani al giorno l ascolto di musica AI si ferma tra l uno e il tre per cento del totale, e la cosa piu grave e che circa l ottantacinque per cento di quegli ascolti risulta essere frutto di frode.

Come reagiscono le piattaforme

Tra le milioni di canzoni caricate ogni mese sulle piattaforme, e sempre piu difficile capire quali siano state scritte da un essere umano.
Tra le milioni di canzoni caricate ogni mese sulle piattaforme, e sempre piu difficile capire quali siano state scritte da un essere umano.

Di fronte a questa ondata le piattaforme hanno iniziato a muoversi, e Deezer ha assunto la posizione piu netta, diventando il primo grande servizio a etichettare esplicitamente i brani generati dall AI e a escluderli dai suggerimenti algoritmici e dalle playlist editoriali, con una politica in vigore dal giugno del 2025.

La scelta di Deezer e ancora piu radicale sul fronte economico, perche la piattaforma ha deciso di non pagare alcuna royalty, cioe zero compensi, su tutto cio che viene segnalato come intelligenza artificiale, una mossa pensata proprio per togliere ogni incentivo economico a chi produce musica sintetica in massa solo per lucrare.

Anche Spotify ha fatto la sua parte contro gli abusi, dichiarando di aver rimosso oltre settantacinque milioni di brani considerati spam, frode o contenuti di bassa qualita legati all inondazione di musica AI, pur scegliendo un approccio diverso, ovvero permettere i brani interamente artificiali a patto che siano dichiarati e attribuiti correttamente.

Cosa significa per noi

La domanda che mi sta piu a cuore riguarda noi ascoltatori, e qui i dati sono affascinanti e inquietanti allo stesso tempo, perche se da un lato ben il sessantadue per cento dei consumatori dice che non vorrebbe ascoltare musica generata dall AI, dall altro ben il novantasette per cento delle persone non riesce a distinguerla in modo affidabile da quella umana.

Questo paradosso ci mette davanti a una verita scomoda, ovvero che il problema non e solo tecnologico ma anche di consapevolezza, perche possiamo dire di preferire la musica fatta dagli esseri umani, ma se poi non siamo capaci di riconoscerla, rischiamo di premiare senza saperlo proprio cio che diciamo di voler evitare.

La mia conclusione, da appassionato, e che l intelligenza artificiale nella musica non e un mostro da demonizzare ne una moda da esaltare, ma uno strumento che ci obbliga a scegliere con piu attenzione cosa ascoltiamo e chi vogliamo sostenere, perche dietro ogni canzone che amiamo davvero, molto spesso, c e ancora una storia profondamente umana.

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