Matteo RivaVIEW PROFILE →
Il vinile non smette di crescere: come i superfan stanno riscrivendo il mercato musicale italiano
In piena era dello streaming, il vinile continua a crescere a doppia cifra in Italia, trainato dai superfan e dalle edizioni da collezione. Analizzo i numeri del ritorno del disco fisico e cosa dicono sul nostro rapporto con la musica.
Viviamo nell era dello streaming, in cui la musica di tutto il mondo sta a portata di un tocco sullo schermo, eppure c e un formato che sembrava destinato al museo e che invece continua a crescere anno dopo anno, il caro vecchio vinile, e la sua storia dice molto piu di quanto immaginiamo sul nostro rapporto con la musica.
I numeri sono sorprendenti, perche nel corso del duemilaventicinque il vinile ha generato in Italia ricavi per circa cinquantaquattro virgola otto milioni di dollari, con una crescita del ventiquattro per cento rispetto all anno precedente, confermando una tendenza tutt altro che passeggera.
Un ritorno lungo quasi vent anni
Per capire la portata del fenomeno bisogna allargare lo sguardo, perche a partire dal duemilaotto la crescita del vinile in Italia ha superato il duemilasettecentottanta per cento, moltiplicando quasi per ventinove il proprio valore e trasformandosi da mercato di nicchia a vero protagonista dell intero segmento fisico.
Non si tratta quindi di una moda improvvisa nata ieri, ma di una lunga e costante risalita durata quasi vent anni, che ha riportato nelle case degli italiani i giradischi e le copertine grandi, restituendo alla musica una dimensione fisica e tangibile che lo streaming, per sua natura, non puo offrire.
E non e solo questione di vinile, perche nel duemilaventicinque l intero comparto della musica fisica ha raggiunto i settantaquattro virgola sette milioni di euro, con una crescita del ventuno virgola nove per cento, arrivando a rappresentare il quindici per cento di tutto il mercato musicale italiano.
Il fenomeno dei superfan

Ma chi sta trainando tutto questo, e qui arriva la parte piu affascinante, perche il vero motore della crescita sono i cosiddetti superfan, un pubblico estremamente appassionato e coinvolto che rappresenta circa il dodici per cento dei consumatori totali in Italia e che sostiene la domanda di edizioni speciali e prodotti da collezione.
Questi superfan non comprano un disco solo per ascoltarlo, dato che la musica ce l hanno gia in streaming, ma lo acquistano per possedere un oggetto, per sostenere concretamente l artista che amano e per far parte di una comunita, un comportamento emerso con forza anche durante l ultimo Record Store Day del duemilaventisei.
Il dato piu curioso e che questa passione non premia solo il vinile, perche anche il compact disc, dato per morto da molti, e tornato a crescere in modo significativo con un aumento del quindici virgola uno per cento, segno che il desiderio di possedere fisicamente la musica riguarda formati diversi e generazioni diverse.
Tutto questo si inserisce in un mercato discografico italiano in ottima salute, cresciuto complessivamente del dieci virgola sette per cento nel duemilaventicinque, a dimostrazione che streaming e formati fisici non sono per forza nemici, ma possono convivere e persino rafforzarsi a vicenda.
Una vittoria del repertorio italiano
C e infine un ultimo dato che come amante della musica italiana mi riempie di orgoglio, perche tra i venti album fisici piu venduti nella prima meta del duemilaventisei ben tredici posizioni sono occupate da artisti italiani e solo sette da stranieri, con l ottantasei per cento della classifica composto da titoli nostrani.
La mia conclusione e che il ritorno del disco fisico non e semplice nostalgia, ma il segnale di un bisogno profondo di lentezza, di possesso e di appartenenza in un mondo sempre piu smaterializzato, e per questo continuero a raccontarvi tanto le nuove uscite in streaming quanto la magia di far girare un disco sul piatto.






