Matteo RivaVIEW PROFILE →
Il mercato musicale italiano segna un record nel 2025 con ricavi da 579 milioni di dollari
Il mercato discografico italiano ha raggiunto ricavi record nel 2025, pari a 579 milioni di dollari, con una crescita del 10,7 per cento. Lo streaming resta il principale motore del settore, mentre il vinile continua la sua straordinaria rinascita con un aumento del 24,2 per cento.
Il mercato discografico italiano ha vissuto un anno straordinario nel 2025, raggiungendo ricavi record e confermando la propria vitalita. I dati diffusi mostrano una crescita che supera nettamente le medie europee e globali, trainata soprattutto dallo streaming e da una sorprendente ripresa dei supporti fisici come il vinile.
Un anno da record
Nel 2025 il mercato della musica registrata in Italia ha totalizzato ricavi pari a 579 milioni di dollari, ovvero circa 513,4 milioni di euro. Si tratta di una crescita del 10,7 per cento rispetto all anno precedente, un risultato che consolida ulteriormente la posizione del comparto discografico nel panorama culturale ed economico del Paese.
Questa crescita risulta particolarmente significativa se confrontata con i dati internazionali. Il 10,7 per cento italiano e infatti quasi il doppio della media europea, ferma al 5,6 per cento, e supera anche la media globale del 6,4 per cento. Si tratta inoltre dell ottavo anno consecutivo di crescita, con un valore piu che raddoppiato rispetto al 2019.
Grazie a questi numeri, l Italia si conferma come il terzo mercato discografico piu grande dell Unione Europea e l undicesimo a livello internazionale. Un posizionamento di rilievo che testimonia la solidita del settore e la sua capacita di attrarre pubblico e investimenti anche in un contesto competitivo e in continua evoluzione.
Lo streaming traina il mercato
Lo streaming si conferma il principale motore del mercato musicale italiano. Nel 2025 questo segmento ha generato ricavi superiori a 340 milioni di euro, pari a circa due terzi del totale, con una crescita del 9,6 per cento rispetto all anno precedente. Un dato che riflette il cambiamento ormai consolidato nelle abitudini di ascolto degli italiani.
All interno dello streaming, gli abbonamenti a pagamento rappresentano la componente piu importante, con ricavi pari a 234,4 milioni di euro e una crescita del 14,1 per cento. Questi abbonamenti costituiscono il 69 per cento del totale dello streaming. Il segmento supportato dalla pubblicita, invece, ha registrato 51,3 milioni di euro, in calo del 2,2 per cento.
I numeri relativi ai volumi sono altrettanto impressionanti. Nel 2025 in Italia sono stati riprodotti oltre 99 miliardi di stream, con una media di 1,9 miliardi a settimana e una crescita del 5 per cento. Di questi, il 54 per cento e stato generato da account premium, a conferma della crescente propensione degli utenti verso i servizi in abbonamento.
La rinascita del vinile

Uno degli aspetti piu sorprendenti del 2025 e la forte ripresa dei supporti fisici. I ricavi generati dalla musica fisica in Italia sono aumentati del 21,9 per cento, raggiungendo i 74,7 milioni di euro. Un dato che va in controtendenza rispetto alle previsioni di molti osservatori e che segnala un rinnovato interesse verso i formati tradizionali.
Il vinile e il vero protagonista di questa rinascita, con una crescita dei ricavi del 24,2 per cento, mentre le vendite di CD sono aumentate del 15,1 per cento. Complessivamente sono state vendute 4,6 milioni di unita fisiche, di cui il 51 per cento CD e il 47 per cento vinili, a conferma della natura collezionistica di questi prodotti.
Altre fonti di ricavo
Oltre allo streaming e ai supporti fisici, il mercato italiano ha beneficiato anche di altre importanti fonti di ricavo. I diritti connessi hanno generato 82,1 milioni di euro, con una crescita del 9,8 per cento. Questo segmento conferma il valore economico legato all utilizzo pubblico e commerciale della musica prodotta dagli artisti italiani.
Sul fronte internazionale, le royalty derivanti dall esportazione della musica italiana hanno superato i 32 milioni di euro, registrando un aumento del 13,9 per cento, con l 88 per cento proveniente dal digitale. La sincronizzazione, invece, ha totalizzato 12,2 milioni di euro, segnando un lieve calo del 5,7 per cento rispetto all anno precedente.
Il commento di FIMI
Enzo Mazza, amministratore delegato di FIMI, ha commentato positivamente i risultati raggiunti dal settore. Secondo Mazza, questo successo conferma gli investimenti in ricerca e sviluppo effettuati dalle etichette italiane e la loro capacita di sfruttare in modo efficace i diversi canali commerciali oggi a disposizione del mercato.
In conclusione, i dati del 2025 delineano un mercato musicale italiano in ottima salute, capace di crescere piu della media europea e globale. La combinazione tra la forza dello streaming, la rinascita del vinile e la solidita delle altre fonti di ricavo lascia prevedere un futuro promettente per l intera industria discografica del Paese.





